MOSTRA "DOLOMITI E VIAGGI NEL MONDO"

Inaugurazione sabato 26 settembre ore 11,00



DOLOMITI E VIAGGI NEL MONDO

MATITE IN VIAGGIO
CARNETS DISEGNI PAROLE

10° Edizione - 2020



MATITE IN VIAGGIO<br>CARNETS DISEGNI PAROLE

APPENDICE BANDO MIV 2020
TROVARE IL MONDO DENTRO CASA NOSTRA


Care amiche e cari amici

Siamo tutti a casa ma fiduciosi e lavoriamo per preparare la decima edizione di Matite in Viaggio (16 ottobre - 01 novembre 2020).

Attendiamo dunque, come da bando 2020, i vostri disegni per la selezione del manifesto e degli autori che parteciperanno alla mostra di ottobre al Centro Culturale Candiani di Mestre.

Ricordiamo che resta valida la data del 31 maggio per la presentazione delle candidature.


APPENDICE AL BANDO MATITE IN VIAGGIO 2020


Sezione speciale straordinaria: UN TAPPETO PER VIAGGIARE, trovare il mondo dentro casa nostra.

Una bella conferenza, in una delle passate edizioni di MIV, ci ha mostrato gli interni, le case, e i tappeti che le donne delle civiltà dell'Africa settentrionale tessevano con le loro storie personali, irripetibili. Le donne, con i loro tappeti e con le loro storie, sono state capaci di "viaggiare", di andare oltre le mura di casa.

È possibile per noi oggi, bloccati in casa, " viaggiare" in questo contesto, trovare il mondo dentro le mura di casa nostra, e andare anche oltre? Oggi, più che mai, il taccuino "fatto in casa" obbliga a costruire una correlazione tra disegni e parole. L'autenticità, l'interiorizzazione, le scelte dei percorsi fatti di disegni e di parole sono la trama e l'ordito, il tappeto della propria esperienza che è unica e quindi riconoscibile.

Per gli autori che desiderano confrontarsi con questa nuova tipologia di taccuini dedicheremo una sezione speciale straordinaria, nell'ambito dell'esposizione MIV2020.

Chi volesse partecipare a questa sezione speciale può includere nella domanda di partecipazione a MIV, come da bando 2020, i seguenti documenti:

  • - quattro immagini da taccuini, con il titolo "un tappeto per viaggiare"
  • - breve sintesi del taccuino proposto
  • - indicazione aggiuntiva nel modulo di partecipazione

Per questa sezione la presidente dell'Associazione Matite in Viaggio destina un premio di euro 200,00.

La selezione e la valutazione verrà effettuata dalla commissione come da bando già pubblicato.

La sezione speciale programmata La civiltà del Vino resta valida ed e consentita la partecipazione ad entrambe le sezioni.



PREMIO ANTONIO COCCO

Anche per il 2020 viene pubblicato il bando per il "Premio Antonio Cocco".

Partecipate, vi aspettiamo.
Un abbraccio virtuale


Matite in Viaggio

ATLANTE ACQUA - SETTIMA SERIE


PER ME "ACQUA" VUOL DIRE "MARE"
TESTO E DISEGNO DI GIOVANNI COCCO


Per me "acqua" vuol dire: "mare".
Mare che ho vissuto, amato, temuto.
Conosco il mare esteso fino all'orizzonte tutto intorno a me.
Conosco il mare con l'orizzonte occluso dalle sue grandi onde.
Conosco il mare con il suo colore blu intenso, profondo.
Conosco il mare e il canto dei suoi delfini.
Conosco il mare che gioisce al sole e che riflette la silenziosa luna.


ATLANTE ACQUA - SETTIMA SERIE - GIOVANNI COCCO


…L'ACQUA MUORE E RINASCE…
LE FONTI DEL TIMAVO:
TESTO DI TIZIANA CONTE
DISEGNO DI GIANNI POLOGNATO


L'acqua appare e scompare, divaga, si perde per percorsi segreti, precipita e s'inabissa, muore e rinasce, riaffiora con riflessi opalescenti nel bosco sacro agli dei.


ATLANTE ACQUA - SETTIMA SERIE - GIANNI POLOGNATO


ACQUA FONTE DI ISPIRAZIONE PER DISEGNI ED ABBRACCI
TESTO E DISEGNO DI ILARIA PETRUSSA


Che stupore quando mentre disegno uno si avvicina e mi chiede dove sono gli abbracci. Mi viene in mente di tutto, dai biscotti del Mulino bianco all'apertura ipotetica di un locale dedicato ai baci Perugina, per coniare il binomio perfetto di baci & abbracci, visto che ormai la pubblicità si appropria di tutto e senza pudore. Poi si fa strada finalmente l'idea che questo ragazzo cerchi persone da abbracciare, da qualche parte l'avevo già sentita questa iniziativa.
È stupefacente non tanto per l'idea che poi per davvero degli estranei si abbraccino (come poi davvero hanno fatto, erano in 4 o 5, qualche metro più in là) quanto perché il fatto di darsi appuntamento e di abbracciarsi in piazza Ferretto dà corpo all'immagine di questo spazio che sembra una piattaforma molto larga, un perfetto binario degno di Harry Potter, il famoso binario nove e tre quarti.
Un binario dove la gente di ogni parte del mondo sosta o si muove, con lo sfondo dei portici sfuggenti come treni in partenza, ogni arcata un finestrino.
Seduta a disegnare su uno dei cubetti di pietra d'Istria a guardare lo slancio vitale del Nudo di Alberto Viani, attendo l'apertura del Candiani in mezzo al viavai, ai tendoni, ai microfoni e alla protezione civile. Par di stare nell'occhio del ciclone, lì dove l'acqua cangiante sgorga. È un punto di vista tranquillo, pacato, privilegiato, dal quale immaginare figure antiche di artisti come Viani o Scarpa aggirarsi per la piazza, con la sobria eleganza dell'altro secolo, figure in bianco e nero come nei libri di un tempo, una cravatta, forse il cappello, seri.
L'acqua è sempre fonte di ispirazione, oggi per disegni ed abbracci.


ATLANTE ACQUA - SETTIMA SERIE - ILARIA PETRUSSA


ACQUA, FONTE DI VITA – TESTO E DISEGNO
DI MARIA CALÒ


H2O ovvero Vita. E' quello che mi suggerisce la gebbia, il grande vascone per l'irrigazione degli agrumi, brulicante di creature. Alcune inserite da noi come i papiri, la capre Koi, i gambusia, le tartarughe a cui abbiamo dato una casa prima che venissero gettate pericolosamente nei corsi d'acqua. Altre spontanee come ciuffi di parietaria o valeriana rossa abbarbicati sulle sue pareti, le libellule, il martin pescatore o l'airone cinerino che talvolta ci onorano con le loro visite. Infine il grande Fico sotto la cui ombra mi sono rifugiata insieme alla mia pelosa assistente Nina per tentare l'impresa di raccontarvi, con una immagine, un pezzetto di questa storia.


ATLANTE ACQUA - SETTIMA SERIE - MARIA CALO


ANDARE INCONTRO ALLA VITA – TESTO DI SARA BIASIN DISEGNO DI MARCO BIASIN


Sara, anni 14, e Marco, anni 9, sono andati in viaggio a Plitvice insieme ai loro genitori.
Durante la “quarantena” Sara ha scritto il testo e Marco ha fatto il disegno.

L'acqua è l'elemento più semplice, indispensabile e unico al mondo.
Trasparente, chiara e limpida è simbolo di purezza e di pace.
E' proprio questo che ci hanno trasmesso i laghi di PLITVICE;
un senso di serenità e tranquillità.
I laghetti , di un azzurro vivace, creavano un piacevole contrasto con la natura intorno folta, immobile, di un verde cupo.
Questo luogo ci ha insegnato a provare ad essere come l'acqua, ad adattarsi in ogni situazione in cui ci si trova , a scorrere verso il basso come ad andare incontro alla vita.


ATLANTE ACQUA - SETTIMA SERIE - SARA BIASIN MARCO BIASIN


LES DESSINEURS SUR L’HERBE - OMAGGIO AI
MIEI AMICI ACQUARELLISTI
TESTO E DISEGNO di GIANVITTORIO PLAZZOGNA


Il percorso dei fiumi. Dapprima una piccola polla d’acqua, lo scorrere per chilometri e chilometri e finalmente quell’acqua raggiunge il mare aperto. Questo percorso si attaglia perfettamente allo scorrere della nostra esistenza: piccolo embrione all’inizio, il miracolo della nascita, la crescita e lo sviluppo adulto, la maturità e i congiungersi alla fine con l’infinito che nel caso dell’acqua è il mare, immenso, senza limiti...
E per questo l’acqua evoca il divenire perpetuo, senza ripetizione, in continua mutazione.
Osservare l’acqua è un po’ leggere noi stessi, contemplare il presente e immaginare l’avvenire. É una lettura introspettiva che ci incanta e ci coinvolge emotivamente.
Mi piace stare ad osservare il fluire dell’acqua: è ipnotizzante come guardare le sempre mutevoli fiamme del camino.
Ed è così che mi trovo seduto sull’erba, davanti al mulino sul fiume Dese, in quel tratto in cui il fiume è imbrigliato da una chiusa che regolava un tempo il movimento delle pale del mulino. Concentrati, in silenzio, nella fresca aria del mattino, i miei amici acquarellisti si lasciano conquistare dal rumore dell’acqua, dal fluire della corrente e senza nemmeno rendermi conto, mi si accavallano i pensieri e vola la fantasia. Mi vengono in mente i tranquilli paesaggi di campagna degli impressionisti e in particolare del quadro di Manet “Le Déjeuner sur l’herbe”; così ho pensato di intitolare questo “assembramento” nei pressi del fiume “Les Dessineurs sur l’herbe” in omaggio ai miei amici acquarellisti..

GIANVITTORIO PLAZZOGNA


ATLANTE ACQUA - SETTIMA SERIE - GIANVITTORIO PLAZZOGNA


LA NECROPOLI PANTALICA – SICILIA DI CLAUDIO BORSATO


Paradossalmente fra tanti soggetti è quello di una Necropoli, città dei morti, che più mi pare rendere il concetto dell’acqua come nucleo base ed elemento generatore della vita, che si manifesta attraverso le tante esistenze umane e non umane di cui ancora si avverte la presenza in questo straordinario posto della Sicilia.
In realtà le pozze d’acqua limpida che stanno sul fondo della alta gola formata dai torrenti Anopo e Costa Grande, sono state per secoli una attrattiva irresistibile per gli esseri viventi offrendo loro vitalità e benessere. Tutto intorno, sulle pareti rocciose e strapiombanti, l’uomo ci ha scavato le proprie dimore, i luoghi di culto e poi anche le dimore dei morti, perché anche la morte fa parte della vita.
E allora, la suggestione per queste innumerevoli presenze, si unisce alla meraviglia per lo splendido contrasto che si genera. La vegetazione è scarsa sulle pareti delle montagne, crivellate di caverne, ma esplode, rigogliosa e coloratissima sul fondo della gola intorno a pozze azzurrissime e cascatelle gorgoglianti.

CLAUDIO BORSATO


ATLANTE ACQUA - SETTIMA SERIE - CLAUDIO BORSATO


LA RADICE DEL MIO COGNOME E’ BARCA
TESTO E DISEGNO di ANGELICA BARCHIESI


“Barca” è la radice del mio cognome. Potrei non amare il mare?
Il mare che divide, il mare che unisce. L’elemento che sento, più di ogni altro, rispecchiare il concetto di eternità. Una miriade di punti di luce che scintillano fino all’orizzonte, dove l’acqua si confonde con il cielo.

Una sola immagine è rimasta impressionata sulla pellicola, all’interno della macchina fotografica di mio padre. Racconta il mare.

Lo scatto è in bianco e nero. Essenziale. La schiuma bianca avvolge gli scogli. Posso sentire il suono di quell’onda che incontra la terra.

E’ l’alchimia di un attimo. Una comunione di emozioni che va al di là di ogni possibile confine. Una risposta che cercavo.

ANGELICA BARCHIESI


ATLANTE ACQUA - SETTIMA SERIE - ANGELICA BARCHIESI

ATLANTE ACQUA - SESTA SERIE


LINEE SENZA DIO
TESTO E DISEGNO DI SIMONETTA RIGATO


L'acqua che riempie ogni interstizio, l'acqua che cambia stato: evapora nel fuoco, gela nel freddo; l'acqua piatta sotto la bonaccia, l'acqua violenta che travolge nella piena; l'acqua che disseta nel calore, l'acqua che affoga nel diluvio. Ecco la forma mutevole dell'acqua che ci salva o ci condanna. Nell'antico testo divinatorio de Il Libro dei Mutamenti, l'acqua è rappresentata dall'esagramma n. 29: l'Abisso. E' un esagramma doppio composto da due volte il segno dell'acqua. E' sembra proprio l'Abisso dentro cui l'Umanità sta guardando smarrita ma – ci dice l'oracolo- è proprio in questi momenti di maggiore avversità che può emergere la parte migliore di noi stessi. Perchè il mutamento è continuo, tutto scorre e niente è uguale. "Panta rei" dicevano gli Antichi nella nostra parte di Mondo.

Mi viene alla mente lo straordinario pittore ecologista austriaco Hundertwasser, che ha l'acqua nel suo stesso cognome. Diceva che la "linea dritta è senza Dio" e il senso di questo esagramma pare proprio confermarlo. Allora forse dobbiamo smettere di andare diritti come dei pazzi, dobbiamo cambiare direzione, dobbiamo cavalcare le onde assecondando, senza forzare, il mutamento.

ATLANTE ACQUA - SESTA SERIE - SIMONETTA RIGATO

In questo tempo sospeso fatto di linee del Destino senza Dio, la realtà ha il colore seppia del tempo immobile. Affido i miei sogni e i miei progetti a questo baule che galleggia verso un Altrove di serenità...seguendo le curve dell'acqua.

SIMONETTA RIGATO


ATLANTE ACQUA - SESTA SERIE - SIMONETTA RIGATO


TESTO E DISEGNO DI ILARIA PETRUSSA


Quanto sarebbe piaciuto ai pittori ed architetti d’Ottocento avere a disposizione un drone per disegnare le vedute a volo d’uccello.
Con un occhio digitale oggi si potrebbe sorvolare questo lembo veneto friulano e scorgere le linee tracciate sulla pianura con la precisione di un righello. La strada napoleonica tra Codroipo, Palmanova e Gradisca, la mancata ferrovia che è diventata la strada “ferrata” tra Portogruaro e Udine, la Pontebbana tra Mestre e Tarvisio.
L’altra linea che si apre un varco come in un infinito che sfuma nella bruma a fianco della costa è l’idrovia Litoranea Veneta che fungeva da canale navigabile e collega la laguna veneziana al golfo di Trieste.
Come nodini sulla cima di un filo presidiano l’idrovia la Chiusa di Bevazzana ed il ponte girevole, a due passi dalla foce del Tagliamento.
In una domenica d’autunno ancora tiepido mi inerpico sulla balaustra fissa del ponte e disegno la chiusa.
Ricorda le architetture degli utopisti francesi come le saline di Chaux, come si astraesse da quello che la circonda. Invece è stata fatta costruire nel 1915 da Luigi Cadorna “a scopi difensivi” si legge tra i suggerimenti inseriti negli itinerari della grande guerra (evidentemente insufficienti a contenere l’avanzata delle truppe austro-ungariche verso il Piave).
Poco più in là è già stato costruito un bacino d’acqua sul fiume Tagliamento che accoglierà una decina di case galleggianti.
Pare che una piccola ma densa summa di ingegno idraulico si concentri qui dove ferve la vita sull’acqua.
ottobre 2018

ILARIA PETRUSSA


ATLANTE ACQUA - SESTA SERIE - ILARIA PETRUSSA


IL SUONO DELL'ACQUA
TESTO E DISEGNO DI MARINA MARIN


E' tardi e non c'è più nessuno per queste calli di Venezia.
Poca luce dal lampione, nessun rumore, l'aria sospesa.
Non è rumore bensì un dolce suono quello che proviene dalla fontana sotto la finestra della stanza dove mi trovo: sono dalla nonna Amelia e mi sto addormentando tra il profumo delle lenzuola così candide che risplendono al buio.
Non è buio: dagli scuri filtra una luce sottile che dà vita alle ombre dei gerani e delle violacciocche del davanzale.
Non è silenzio: l'acqua sgorga dalla fontana senza sosta, acqua di serenità dell'infanzia e di continuità della vita. Qualcuno sta passando di sotto, il suono dei passi e di qualche parola si allontana, l'acqua scorre ed io mi sono addormentata.

MARINA MARIN


ATLANTE ACQUA - SESTA SERIE - MARINA MARIN


TEMPORALE LUNGO L'ANSA DEL FIUME
TESTO E DISEGNO DI MICHELE ZANETTI


Il temporale incombe, all’orizzonte e il fiume diviene muto, all’improvviso. Non una voce si diffonde dalle chiome dei salici, scosse dalle prime folate di vento. Sull’acqua, tinta del verde opaco dell’estate, solo qualche fremito; e le canne cresciute sulla minuscola spiaggia sabbiosa alimentata dalle piene, piegano le loro infiorescenze brune quasi a riverire il signore del tuono, che giunge cavalcando nembi minacciosi.
Seduto sulla sponda, sono solo: il solo osservatore umano di uno spettacolo che la Natura inscena da millenni, ma che ogni volta si ripropone nuovo e affascinante. La solitudine che sto vivendo, rende magico questo speciale mondo a parte e mi consente di fantasticare, immaginandomi cacciatore neolitico. Per qualche minuto sento di essere l’esploratore giunto avventurosamente sulla sponda di un fiume selvaggio, che qui si attarda per carpirne i segreti.
Da un momento all’altro potrebbe comparire un branco di cervi all’abbeverata, sulla sponda opposta; e il guizzo di un castoro che s’immerge rapidamente dopo avermi scorto, potrebbe increspare l’acqua che, stanca, scorre verso la foce.
Invece non c’è guizzo di vita. Non s’ode il canto flautato del rigogolo diffondersi dai rami alti dei pioppi e non si scorge il volo teso dei germani, che risalgono a piccoli stormi petulanti il liquido solco del fiume per cercare più abbondanti pasture.
Sembra, anzi, che l’universo vivente che l’acqua accoglie, coltiva e disseta, sia scomparso, nascondendosi dietro il velo dei silenzi frusciati, che l’arrivo del temporale diffonde. Sembra che l’entusiasmo vitale dei mille esseri e delle mille essenze, che nelle acque fiume e sulle sue sponde perennemente affrontano gli impegnativi rituali dell’esistenza, si sia assopito, sia stato spento.
Ma non è così e io, l’immaginario cacciatore-esploratore di tempi remoti, me ne sto accoccolato, impugnando saldamente il giavellotto. Immobile, incantato e pronto ad affrontare con coraggio la pioggia o la grandine che tra poco giungeranno. Perché so bene, che al primo alito di luce, dopo la tempesta, il fiume tornerà a fiorire di vita.


ATLANTE ACQUA - SESTA SERIE - Michele Zanetti


AQUA GRANDA - TESTO DI ELISABETTA FRANCESCUTTI – DISEGNO DI MONICA PREGNOLATO


La Madonna della Misericordia è uno dei più interessanti dipinti della prima maturità di Giovanni Antonio Pordenone.
In questo momento di emergenza mondiale, l'iconografia del dipinto è di incredibile attualità: la Madonna delle Misericordia offre il suo mantello protettivo alle famiglie, le accoglie e le protegge mentre San Cristoforo affronta, con vigore, le acque e il vento e trasporta sulle sue spalle il piccolo Gesù Cristo.
San Cristoforo (in greco "colui che porta Cristo") è uno dei quattordici santi ausiliatori invocati specialmente durante le gravi calamità naturali o per la protezione da disgrazie o pericoli specifici. In antichità il Santo era particolarmente invocato durante le epidemie.
San Cristoforo è il protettore di chi si mette in viaggio e quindi, dei trasportatori: barcaioli, pellegrini, pendolari, viandanti, viaggiatori, facchini, ferrovieri, autieri. Nella contemporaneità è protettore degli automobilisti.

ELISABETTA FRANCESCUTTI


ATLANTE ACQUA - SESTA SERIE - MONICA PREGNOLATO


ACQUE TRASGRESSIVE - TESTO
DI PAOLA BARDOZZETTI


Zia Nora, cosi chiamavo la signora che si prendeva cura di me, sosteneva che il lavatoio fosse « cosa da grandi», non ci si poteva sporgere, le vasche erano profonde e il tragitto con i secchi di latta ancorati alle braccia, non permetteva distrazioni.
Avevo il divieto assoluto di frequentare quel luogo che per mia madre era un contenitore oscuro, sinonimo di pericolo e di scarsa emancipazione femminile. A me non importava che la lavatrice elettrica fosse stata inventata ai primi del novecento, il brivido dell’acqua gelida e torbida di lisciva, il contatto con la pietra scabra, la capacità di rimanere in equilibrio sulla pedana per le bambine; la promessa di non rivelare dove andassi tutti i giovedi, erano trasgressioni troppo forti, per potervi rinunciare.
Le donne adulte si davano appuntamento a quella fonte più per ridere e scambiarsi notizie interessanti, che per sciorinare gli indumenti puliti, avevano accettato la mia presenza ed io ero fiera di fare fare parte del gruppo.
Ancora oggi ogni volta che passo vicino a un lavatoio provo una irresistibile attrazione che in un secondo mi riporta indietro nel tempo.

Paola Bardozzetti


ATLANTE ACQUA - SESTA SERIE - PAOLA BARDOZZETTI

Rilevo grafico del lavatoio della mia infanzia a Villa Guardia (Como)



CRISTINA CORTESE – TESTO E DISEGNI


Questi disegni del 1 maggio 2014 nei laghetti delle ex cave a Marocco mi ricordano, circa in questo periodo, una stupenda giornata di sole, ricca di sfumature nell'acqua, un dispiegamento di preziosità dall'azzurro al viola e una miriade di verdi.

Cristina Cortese


ATLANTE ACQUA - SESTA SERIE - CRISTINA CORTESE
ATLANTE ACQUA - SESTA SERIE - CRISTINA CORTESE

ATLANTE ACQUA - QUINTA SERIE


ANNA MARIA SPIAZZI E GIOVANNI COCCO - TESTO E DISEGNO: ALLA SCOPERTA DELL'ACQUA


Alla scoperta dell'acqua.
Marta scopre l'acqua giocando. All'età di circa due anni, quando la mamma preparava la cena, Marta giocava in cucina sulla tavola, seduta su uno sgabello bello alto. Spesso il gioco consisteva nel versare l'acqua contenuta in una tazza in tazzine e vasetti più piccoli; poi riversava nella tazza l'acqua delle tazzine, cercando di non versarne fuori.
"Mamma, mamma, questo bicchiere riempie tutti i vasetti della Barby". A questo gioco prestava la massima attenzione per non tremare con le mani e sgocciolare fuori. Aveva scoperto che l'acqua non aveva una sua "forma" ma assumeva la "forma" del contenitore dove veniva versata, e l'acqua che cadeva sul tavolo si espandeva dappertutto.

Anna Maria Spiazzi
Giovanni Cocco


ATLANTE ACQUA - QUINTA SERIE - Lorenzo Marcolin


LORENZO MARCOLIN - TESTO E DISEGNO:
POMERIGGIO ESTIVO


Un caldo pomeriggio estivo, sono seduto in riva al "Sil morto" l'antico alveo del Sile, il fiume di Treviso, davanti a me il lento fluire dell'acqua e sulla sponda opposta, al di sopra degli alberi, spunta la "cipolla" del campanile della chiesa di Sant'Antonino.
Le cannucce d'acqua oscillano ad una brezza leggera, una folaga razzola sul margine acquitrinoso e le lunghe stringhe della Vallisneria Spiralis serpeggiano pigramente alla corrente.
Un senso di pienezza e di avvolgente compiutezza pervade il luogo.
Improvvisa la visione: canne e alghe su piani diversi e in fluidi diversi si muovono con lo stesso movimento, immediata la domanda: che sia il fluttuare il moto del tutto e il tempo il suo fluido?

Lorenzo Marcolin


ATLANTE ACQUA - QUINTA SERIE - Lorenzo Marcolin


MARTA FARINA - TESTO E DISEGNO:
LA SACRALITA' DELL'ACQUA


Mai avevo sentito fortemente la sacralità dell'acqua prima di approdare sulle rive del sacro fiume Gange a Varanasi, nel cuore della mia amata India. L'incontro con l'acqua di quel fiume e con gli innumerevoli antichi riti che si svolgono ininterrottamente da secoli sulle sue sacre sponde fu travolgente e cambiò per sempre la mia percezione dell'imprendibile materia che noi tutti chiamiamo acqua. Ho viaggiato per anni in Asia, spesso restandoci per lunghi mesi, e non c'è luogo al mondo dove io mi sia sentita più a contatto col divino, con l'essenza profonda dell'uomo e di conseguenza con la mia più intima essenza, con l'impalpabile mistero che avvolge ogni esistenza e ogni forma di vita. Passai settimane, nell'inverno del 2014, sulle rive del fiume Gange, ad osservare la vita pulsante sulle sue rive. All'epoca scelsi coscientemente e con grande felicità di non avere altra occupazione giornaliera che recarmi lì attraverso i vicoli labirintici di Varanasi, ad osservare giorno dopo giorno la vita che si svolgeva sulle rive del fiume. Tutte le mattine prendevo posto sui gradoni già scaldati dal primo sole semplicemente ed unicamente per osservare le donne e gli uomini alle prese con le sacre abluzioni, i bambini festanti che tuffandosi in acqua vi riemergevano con qualche tesoro scovato a tastoni dal fondo limaccioso, le cremazioni dei cadaveri che avvenivano sotto gli occhi di tutti e a cui anche a me era concesso assistervi. Passare giornate ad osservare riti funebri a cielo aperto fu per me un modo per riconciliarmi con la morte, che oggi temo meno di quando invece da giovanissima ne avevo gran timore: osservare le cremazioni, i canti, i riti del fuoco e della purificazione del corpo, è stata per me una delle più grandi opportunità che io abbia mai avuto e che hanno cambiato radicalmente il mio rapporto con la vita e la concezione che oggi possiedo di essa. Una strana attrazione mi teneva incollata a quelle scene per ore. Non disegnai mai, forse per una sorta di forma di rispetto nei confronti delle persone che avevo di fronte a me, quegli uomini e quelle donne, quei bambini, tantomeno disegnai quelle pire. E nonostante tutto sono proprio quelle le visioni e le immagini che porto vive dentro di me – ironia del caso - pur non avendole mai messe su carta. L'acqua sacra del Gange, se chiudo gli occhi, continua a scorrermi di fronte incessantemente. Quando voglio assaporare uno sprazzo d'eternità mi basta ripensare a quel fiume e mi sento come se fossi immersa anche io nelle sue sacre acque, lambita dallo scorrere dell'eternità. E' questa la mia piccola segreta felicità, che posso ritrovare ogni qual volta lo desidero, abbassando semplicemente le palpebre e lasciandomi cullare dal fiume dei ricordi.

Sedico (BL), 24 aprile 2020

Marta Farina


ATLANTE ACQUA - QUINTA SERIE - Marta Farina

ATLANTE ACQUA - QUARTA SERIE


MARTA NADDEO TESTO E DISEGNO


Il mio ricordo più vivo sull'acqua, è legato alla Sicilia dove ho trascorso tutte le mie estati, dai primi anni di vita fino all'adolescenza.
Finita la scuola, a inizio giugno, da Torino partivo con nonna Fina per recarmi nel suo paese natale, insieme alle mie cugine e a mia sorella.
Nell'immaginario collettivo la Sicilia è certamente associata al mare, ma altrettanto belle sono le sue montagne. Da giugno ai primi di agosto, nell'attesa che arrivassero i miei genitori per andare in una località balneare, io trascorrevo le mie vacanze a Fondachelli Fantina (ME), un piccolo paese tra i monti Peloritani e i Nebrodi. La casa di mia nonna si trova in una minuscola frazione di Fondachelli, chiamata San Martino, non più di 30 case. Questo posto per me era un paradiso. Potevo andare ovunque, libera, godevo di una natura bellissima. Tutto era percepito dai miei occhi di bambina, di conseguenza anche i vuoti e le mancanze che offriva questo luogo, così diverso da Torino, spesso erano un'occasione di gioco e divertimento.
L'estate arida e secca siciliana era caratterizzata dalla scarsità di acqua, che nei giorni più torridi non veniva erogata nelle case. Per cucinare e per lavarci eravamo costrette a raccogliere l'acqua alla fontana. Più volte al giorno, in base all'esigenze, riempivamo secchi e bacinelle dalla fontanella che si trova ancora adesso nel centro del paese.
In questo modo ho imparato a comprendere appieno quanto sia preziosa l'acqua. Un'esperienza di cui ho fatto tesoro e che probabilmente dovrò rivivere in futuro, in una forma simile, a causa dello spreco e del cattivo uso che si fa di questa risorsa vitale.

Marta Naddeo


ATLANTE ACQUA - QUARTA SERIE - Marta Naddeo

UN MATTINO: MAURIZIO MORETTI TESTO E DISEGNO


In questi giorni di quarantena, non potendo uscire di casa, ho scelto tra i luoghi amati della mia vita, questo lembo d'Abruzzo, dove ho una dimora in cui rifugiarmi, un paesino affacciato su un immenso altopiano, dove le albe, aldilà del monte Salviano dietro al Monastero di Pietracquaria, sono fenomeni che ti riempiono il cuore: I Piani Palentini, nella Marsica. E' qui che il 23 agosto del 1268, una cruenta battaglia, che cambiò il corso della storia d'Europa vide la sconfitta e la morte di Corradino di Svevia di anni 15, nipote di Federico II, lo Stupor Mundi, ad opera di Carlo D'Angiò incoronato abusivamente a Roma sul suolo pontificio.
E' qui, in queste strade diritte fra i campi, ancora bucolici, che passo le mie solitarie mattine di agosto con la sacca dei colori e taccuini in spalla. Aspetto il diradarsi della nebbia che mette in evidenza negli anfratti migliaia di ragnatele ricamate dalla rugiada, il silenzio mi avvolge, interrotto dal frullare di ali di un ignoto volatile che fugge al mio incedere.
Poi mi lascio catturare da un soggetto: un campo coltivato, un vecchio casolare, le montagne familiari e presenti al mio sguardo. Quella mattina di un giorno di agosto del 2019 fu questa pozzanghera, creata dal passaggio dei trattori che catturò il mio sguardo, mi piacque, con sullo sfondo il panorama già assolato dei campi e dei pioppi argentini.

Maurizio Moretti


ATLANTE ACQUA - QUARTA SERIE - Maurizio Moretti


GIOCARE CON L'ACQUA: ANNA MARIA SPIAZZI TESTO MONICA PREGNOLATO DISEGNO


L'acqua è fonte di vita per la pianticella in fiore sul davanzale. L'acqua è fonte di vita per il pescatore che ritorna a casa dopo la pesca. L'acqua per i due bambini che giocano è fonte di conoscenza per imparare a navigare, a mantenere la rotta, ad amare l'acqua e il proprio ambiente. Il gioco della vita tra presente e futuro.

Anna Maria Spiazzi


Disegno di Monica Pregnolato

ATLANTE ACQUA - QUARTA SERIE - Monica Pregnolato

ATLANTE ACQUA - TERZA SERIE


SALINE - Ricordate la mostra del 2015 a Pirano "Le saline di Lera nei disegni di Matite in Viaggio"? Le saline in Italia, in Europa, nel mondo, sono ancora tante da scoprire. Attendiamo nuovi disegni e nuove parole.

Anna Maria Spiazzi


ANNA MARIA SPIAZZI E MONICA PREGNOLATO TESTI - EDY PEZZETTA DISEGNI


SALINE

Acqua dolce, acqua salata, sole e vento. Senza questi elementi e il loro interagire non si compie il "miracolo" delle saline. Lavoro della natura e lavoro dell'uomo, ieri come oggi, con il fluire delle stagioni, anno dopo anno. Un paesaggio storico che si conserva soltanto se l'uomo non prevarica sulla natura. In caso contrario la "malattia" è una realtà sotto gli occhi di tutti noi.

Anna Maria Spiazzi


L'acqua congiunge e traccia confini; lambisce e travolge; vivifica e uccide; Scorre e ristagna; riflette...
Riflette l'uomo e la sua interazione con natura e ambiente.
Riflette un panorama a tinte fosche: fiumi imprigionati in alvei innaturali dentro e fuori le città; mari avvelenati da plastiche e idrocarburi; lagune devastate da mostri di cemento e metallo già corroso; piogge acidificate che isteriliscono piante e dissolvono marmi.
L'acqua riflette oggi un Narciso malato, che ha tragicamente frainteso l'innamoramento di se.
E' un pensiero triste ma credo che sia uno degli aspetti che fortemente segnano il nostro tempo.

Monica Pregnolato


ATLANTE ACQUA - TERZA SERIE - EDY PEZZETTA
ATLANTE ACQUA - TERZA SERIE - EDY PEZZETTA


GIOVANNI COCCO - TESTI E DISEGNI


SPAGNA – 30/12/2019 – SALINE A CABO DE GATA
Bianche le "dune" di sale – bianche le casette dei "salineri" – bianche le nuvole. Alle ore 17 stavano ancora lavorando sui cumuli grandissimi di sale – Le casette sembravano ancora abitate dagli operai salineri durante le ore di lavoro.

Gianni


ATLANTE ACQUA - TERZA SERIE - GIOVANNI COCCO


30/12/2019 CABO DE GATA - SALINE
Le schiere delle vecchie casette dei salineri erano completamente abbandonate e semidistrutte – Metà in assi di legno, parte in pietre, parte in mattoni con intonaco di fango o malta poverissima.

Gianni


ATLANTE ACQUA - TERZA SERIE - GIOVANNI COCCO

ATLANTE ACQUA - SECONDA SERIE


ILARIA PETRUSSA - TESTO E DISEGNO


In questi giorni di forzata immobilità è il momento di sfogliare l'album dei disegni in giro con i pennelli. Ora si rivive l'intensità dei momenti anche grazie al disegno che è sempre una pausa, un momento di densa interazione con il mondo circostante.
Tra tutte scelgo un'immagine dello scorso novembre a Venezia, un ricordo di brillantezza preziosa, un fermo immagine della città colta appena prima dell'acqua alta che avrebbe sfigurato la città di lì a poco. Quel giorno invece è stato perfetto, visitiamo le Stanze del vetro a San Giorgio, i Tre oci che mettono in mostra le foto di Scianna affiancate dai suoi stessi scritti, dando alle immagini ancora più sostanza e spessore.
Questa immagine raccoglie un po' tutto questo: l'acqua, la coppa e l'allegria di un'ombra di vino nel bicchiere di vetro, la finestra che incornicia i Gesuati e le Zattere, la fondamenta della Giudecca che sappiamo così esposta alla marea (pranzavamo affacciati sul canale). La luce che si rifrange nell'acqua e nei vetri forgiati dal fuoco fonde l'insieme di contrasti in un'esperienza unica della città, apprezzabile nella densità ed evanescenza dei suoi strati.
Come il vetro e l'acqua che intessono cangianti giochi di luce, così appare nell'acquerello il gusto di catturare con il pennello i pigmenti sciogliersi in cristallini riflessi. E poi nuvole che si disperdono nel vento, nel soffio di giornate lievi che si attende di poter rivivere presto.

Ilaria Petrussa, aprile 2020


ATLANTE ACQUA - SECONDA SERIE - ILARIA PETRUSSA


LUCIA BACCINI - TESTO E DISEGNO


Nella mia intima geografia dei luoghi più cari, è sempre presente con i suoi vividi colori – penso all'inesauribile varietà di verdi dentro e fuori dall'acqua – il fiume che lambisce il quartiere della periferia fiorentina nel quale ho vissuto per parecchi anni. Si tratta del fiume Greve, o come si è soliti dire qua, la Greve. Più precisamente, un torrente che nasce sui monti del Chianti e confluisce nell'Arno a Mantignano, nei pressi di Firenze, poco più avanti del parco delle Cascine, ma sulla riva opposta, la sinistra.
Ho disegnato un paesaggio che per me è fra i più familiari, si trova subito a valle del Ponte di Scandicci, dove gli argini della Greve sono ben tenuti e permettono di passeggiare e avvicinarsi all'acqua. Spesso lungo le rive si trovano dei pescatori, a cui fanno compagnia gruppi di uccelli acquatici e, niente affatto rare, alcune nutrie. E' un luogo ideale per chi cerca silenzio e distensione.
E tuttavia si racconta anche un evento drammatico legato proprio a questo luogo. Nei primi anni del fascismo, subito dopo l'uccisione del sindacalista Spartaco Lavagnini, su questo ponte un gruppo di cittadini innalzò le barricate per tenere fuori da Scandicci le squadre fasciste. Era il 1921. Fu un atto soprattutto simbolico, poiché le barricate furono presto sfondate, ma proprio per il suo valore così importante, ancora oggi viene celebrato ogni anno il 28 di febbraio con una cerimonia commemorativa presso il ponte.

Lucia Baccini


ATLANTE ACQUA - SECONDA SERIE - LUCIA BACCINI


MELIKE YANMAZ - TESTO E DISEGNO


Il respiro dell'Oceano - La Marea
"Alcuni camion erano allineati davanti a un ristorante in lamiera, in attesa che la marea facesse di nuovo galleggiare i due traghetti…" Queste righe lette nel libro "in Patagonia" di Bruce Chatwin mi ha fatto tornare con le mente a un viaggio di non molto tempo fa.
Viaggiavamo sul traghetto "Evangelista", un postales della compagnia nazionale che naviga tra Puerto Montt e Puerto Natales fin dal 1979 attraverso i fiordi e i canali naturali della costa del Cile. Chiacchierando col capitano mi faceva notare come tutta la navigazione era resa possibile da una perfetta conoscenza del flusso delle maree che ci avrebbero consentito il passaggio in alcune strettoie solo in momenti precisi. Concludeva esprimendo un idea piena di fascino sulla conoscenza del respiro del mare, sul sapere aspettare e condividere il ritmo della marea.
Una navigare di tre notti e quattro giorni tra canali e fiordi assieme a delfini, foche, uccelli marini e condor seguendo il respiro della marea. Come stare con la testa appoggiata sul petto della propria madre , cullata dal suo respiro essendo parte, di quel respiro.

Melike Yanmaz


ATLANTE ACQUA - SECONDA SERIE - MELIKE YANMAZ

Matite in Viaggio
vi augura Buona Pasqua!



buona pasqua 2020

ATLANTE ACQUA - PRIMA SERIE


In questa settimana sono pervenuti alcuni disegni e riflessioni sull'acqua.
Grazie a chi ha contribuito.
Attendiamo disegni e testi per il prossimo appuntamento insieme nel nostro sito.

Anna Maria


CARLO LANZONI - TESTO E DISEGNO


In queste giornate di clausura i libri ci fanno grande compagnia, dalla rilettura dell'amato Conrad di "Cuore di Tenebra" e del più recente,profetico,"Spillover" di D.Quammen, lo spunto per amare riflessione e l'ispirazione del disegno allegato che mi fa piacere condividere.

Tra l'uscita dei due libri sopra ricordati passa una distanza di oltre cento anni, il fatto non depone certo a favore dell'intelligenza e responsabilità della specie umana verso il pianeta ed i suoi abitanti.

ATLANTE ACQUA - PRIMA SERIE - CARLO LANZONI


ANNE SCHULZ TESTO - GIOVANNI COCCO DISEGNO


ATLANTE ACQUA - PRIMA SERIE - ANNE SCHULZ


PAOLA VETTORE TESTO - GIOVANNI COCCO DISEGNI


Una lontanissima estate in campagna e io, piccola, che volevo andare con le donne al lavatoio. Una salita su per la collina, lungo la strada che allora era detta "delle fontane", anch'io con il piccolo "bigolo" sulle spalle, appesi due secchielli con pochi panni. Man mano che si saliva l'aria diventava più fresca e frizzante e si percepiva il rumore dell'acqua del ruscelletto. Finalmente la vasca, in uno spazio verdissimo e profumato, coperto di muschio e ombreggiato dalle chiome delle acacie. Un getto generoso usciva da una parete di sasso, tante donne cicalecciavano insaponando e sbattendo la biancheria sulle pietre levigate.

Lo feci anch'io e mi sentii grande.

ATLANTE ACQUA - PRIMA SERIE - CARLO LANZONI

Mia figlia piccola, seduta su di un sasso al centro di un torrente di montagna, raggiunto avventurosamente. Da lì, con un bastone a cui era stata legata una corda e un provvidenziale cerchietto di metallo, pescava.

Paola Vettore

ATLANTE ACQUA - PRIMA SERIE - PAOLA VETTORE


ROSA D'AMICO TESTO - LAURA D'AMICO DISEGNO


Nei pomeriggi d'estate della mia infanzia il sole faceva splendere di riflessi dorati i ruscelli sparsi nella pianura sotto Norcia, in Umbria, tra i pioppi e l'erba alta. Ci si fermava ad una fonte, che raccoglieva l'acqua di una sorgente medicamentosa, e si beveva a grandi sorsi…più in basso i ruscelli scorrevano veloci e la flora acquatica si abbandonava alla loro forza. Dall'altra parte della cittadina, un'altra sorgente nasceva tra alti alberi. Potevi vedere la polla uscire dalla terra, formando un piccolo corso d'acqua. Era meta di soste con merenda e acqua presa direttamente 'all'origine'. Pochi anni dopo sorgente e ruscello scomparvero, si inabissarono nella terra. Ma l'acqua ha i suoi percorsi misteriosi. E quel ruscello è tornato in superficie, quando il terremoto del 2016 ha sconvolto quelle terre, trasformandosi in un fiume travolgente, che è stato necessario arginare. L'ho rivisto di recente, e ho rivissuto pur nella tristezza quei ricordi...

Rosa d'Amico

ATLANTE ACQUA - PRIMA SERIE - PAOLA VETTORE


MARCO ROSSIGNOLI TESTO E DISEGNO


Ciao Amici, pensando all'acqua, alla sua voce piuttosto che al suo suono mi si é aperto un cassetto della memoria contenente un suono proveniente dall'India e ascoltato sulle rive del Mincio. C'era questo signore di evidente origine orientale che toccava le corde del suo sirtar senza realmente comporre una musica ma solo qualche accordo. Non c'era quasi nessuno attorno, era quasi sera e io stavo disegnando completamente assorto. Questo suono nato inaspettato era qualcosa di grande suggestione e magia, quasi fossimo seduti entrambi sulle rive del Gange o del Brahmaputra. Penso mi capirete.


Il testo scritto sul disegno, che riporto, é:

水 (Cinese- Giapponese) "acqua", dal proto sino-tibetano Iwi, "ciò che scorre". Ci sono momenti in cui desidero andare in riva al fiume a lavare i pensieri lasciandoli scorrere via accompagnati dalla corrente. Non sono il solo. C'é quest'uomo, seduto sulla riva che pizzica le corde del suo sirtar completamente assorto, spandendone il suono lontano e ho l'impressione che persino i cormorani si fermino ad ascoltarlo.

Marco


ATLANTE ACQUA - PRIMA SERIE - MARCO ROSSIGNOLI


EDI PEZZETTA TESTO E DISEGNO -
ANNA MARIA SPIAZZI TESTO


Barcellona BC NETA
La magniloquente retorica neobarocca di questa scenografia non ha praticamente nulla di Gaudì.
Seppure Gaudì vi avesse posto mano insieme ad altri il suo contributo non solo non è apprezzabile, ma sarebbe anche il caso di non farlo sapere in giro. Invece le guide rimarcano questa sua inintelleggibile partecipazione. Il nome "tira" e si gioca fino all'ultima "scartina" del mazzo.
Ma il luogo è ampio e fresco adatto a lunghe soste. Avanza caracollando spingendo la carriola, lentamente, senza mai alzare la testa, sembra assorto nei suoi pensieri. Nella carriola gli attrezzi del suo lavoro: due secchi e un lungo tubo di gomma telata.
Indossa l'uniforme del personale di BC NETA. Il suo compito è quello di innaffiare i vasi lungo la balaustra del Ninfeo. Raccoglie l'acqua dalla vasca in due secchi di plastica. Comincia dal più basso, vuota un secchio quasi per intero, poi sale la prima rampa con il secondo secchio, lo vuota in uno o due vasi, poi ridiscende le scale, riempie i secchi d'acqua e ricomincia salendo sempre più in alto.

Edi Pezzetta


ATLANTE ACQUA - PRIMA SERIE - EDI PEZZETTA

disegno di Edi Pezzetta


Il ninfeo , senza il lavoro quotidiano di un giardiniere paziente e colto, muore. Il lavoro del giardiniere è una cosa seria e si instaura una certa complicità tra l'uomo e la pianta.
I due si parlano con il linguaggio dell' acqua.

Anna Maria Spiazzi aprile 2020



EDI PEZZETTA TESTO E DISEGNO -
ANNA MARIA SPIAZZI TESTO


E' domenica, qualche abitante dei mulini ritorna dalla chiesa.
Dopo 6 giorni di pioggia è il primo giorno di sole.
Una lunga passeggiata lungo questo sentiero poco frequentato.
L'esito del primo disegno è un poco cartolinesco e bozzettistico.
Tento un controluce più svelto e ad appunto.
Groot Ammers – Zuid-Holland
13 agosto 2006
Mulino lungo la Molenskade

Edi Pezzetta


ATLANTE ACQUA - PRIMA SERIE - EDI PEZZETTA

disegno di Edi Pezzetta


L'acqua è stata generosa con gli uomini e le persone la trattavano con rispetto.Acqua e vento,pioggia e sole nello scorrere delle stagioni.
Oggi i mulini a vento sono paesaggio per un turismo accattivante. L' acqua dei fiumi,grandi e piccoli, scorre inosservata e " tradita".

Anna Maria Spiazzi aprile 2020


ACQUA FONTE DI VITA


"Atlante - Acqua"


Buongiorno socie e soci, amiche e amici di M.I.V.

L'acqua ha una voce, più voci? Qui al Mulino apro le finestre a nord e l'acqua del fiume Dese scorre silenziosa.

Apro le finestre a sud e la "voce" del Dese, con il salto d'acqua, si fa sentire forte e sicura.

Quante "voci" di acque conserviamo nelle nostre memorie?

Continuiamo a proporvi pensieri e/o disegni poichè in questo periodo pensare anche positivo, dialogare, comunicare su un tema condiviso è uno dei tanti possibili modi per ricreare energia.

Stiamo lavorando per i dieci anni di Matite in Viaggio e, in carenza di uscite per disegnare insieme, vi proponiamo oggi questa nuova esperienza: scrivere e/o disegnare su "Acqua".

I vostri scritti e disegni, se acconsentite, verranno settimanalmente inseriti in www.matiteinviaggio.it. Un gruppo di lavoro di MIV, Anna Maria, Gianni, Paola e Lorenzo preparerà un "atlante- acqua" per la mostra di ottobre al Candiani e chiederemo ai visitatori un pensiero da lasciare nell'Atlante, uno schizzo, un ricordo.

Nel bando per il Premio Antonio Cocco è stato inserito: "Un premio di segnalazione di euro 200, verrà consegnato all'autore che approfondirà con un disegno e un breve scritto il tema: "Acqua fonte di vita".

Il disegno e il pensiero inviati ora possono essere ripresentati per il bando, ma con la domanda e le modalità richieste.

Non c'è suolo senza acqua, non c'è vita senza il suolo.

Buon viaggio nei ricordi e nella contemporaneità, buona settimana.


Anna Maria e Gianni
Domenica 29 marzo 2020


ACQUA FONTE DI VITA

QUARANTENA. "ACQUA" PIENEZZA DI VITA


QUARANTENA.

Buongiorno dal Mulino, da Gianni e da me. Noi due bene e così spero di voi. La quarantena al Mulino, in campagna, non cambia di molto le nostre abitudini di vita in solitudine. E così, per affrontare la quarantena, trovo il tempo di aggiornarvi sul programma "settembre". La mostra a Mogliano presso la sede degli Alpini prosegue nell'organizzazione. La sede è piccola e quindi, per ridurre il lavoro, sarà una "rivisitazione" della mostra di Belluno. Avrà soltanto un pieghevole finanziato dagli Alpini e la loro associazione provvedderà per la logistica.
In quarantena ho avuto la tranquillità di rivedere i cataloghi M.I.V. la sezione Montagna nei tre ultimi anni, il catalogo 10 Anni Dolomiti UNESCO , le montagne della grande guerra in Italia e in Slovenia. Il "corpus" di disegni è molto interessante e sempre piacevole.
Ho preso anche consapevolezza che le parole che accompagnano i disegni in alcuni casi sono fortemente correlate ai disegni. Da parte mia nella presentazione per la mostra di Mogliano mi sono permessa di enucleare alcuni pensieri "preziosi".
In conclusione grazie a tutti poichè ho verificato che nel preparare il proprio pannello ciascun Autore ha fatto lo sforzo di comunicare, attraverso il tema montagna, una parte di pensieri e di emozioni del vissuto. Un bel segno di autenticità.
In quarantena cosa fare? Quali pensieri? Quali disegni?
Nel progetto "Colli Euganei" l'acqua è protagonista: il laghetto di Arquà, le acque pensili, la via d'acqua da Battaglia a Pontelongo, a Chioggia. Ma acqua cos'è? Vi propongo, con l'aiuto di Nunzio Galatino "Abitare le parole-acqua-fonte e pienezza di vita".

"L'etimologia della parola acqua ( latino aqua ) rimanda alla radice indoeuropea ak-(piegare) e ak-na (piegato). L'acqua, vista come sostanza che si piega assumendo la forma di ciò che la contiene. Grande suggestione, sul piano semantico, riveste un particolare che va oltre la curiosità linguistica e rivela la vitalità di parole, arricchite nel loro significato dall'uso che se n'è fatto nei contesti più diversi. Un esempio è proprio la parola acqua. Per influsso del cosiddetto greco biblico, il termine ύδωρ col quale il greco antico indicava l'acqua è stato sostituito, nel greco moderno da νερό. Il passaggio è dovuto all'influsso dell'espressione contenuta, tra l'altro, nel Vangelo di Giovanni (4,10). Qui, alla donna samaritana – incontrata al pozzo di Giacobbe e sorpresa della richiesta di Gesù "Dammi da bere" – questi risponde "Se tu conoscessi il dono di Dio e colui che ti dice "dammi da bere", tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva (ύδωρ νεαρός).
Col tempo è scomparso ύδωρ e l'cqua in generale è stata chiamata semplicemente νερό [ si pronuncia: nerò], derivante dall'aggettivo νεαρός ( letteralmente, fresco, giovane; quindi, pieno di vita). La sostituzione è frutto del riconoscimento della qualità che deve avere l'acqua e della sua funzione principale: dare vita. Lo stretto legame tra l'acqua e la vita è testimoniato anche nella lingua sumera, nella quale "a" significa sia "acqua" sia "generazione".

Mi sono chiesta: qual è il mio ricordo più vivo su "acqua"?
Ricordo ancora con emozione la salita e la grande fatica per arrivare al monastero, di cui ovviamente non ricordo il nome, sulle Meteore. Estate 1968, ore 12, arriviamo sulla cima. Si apre la porta del monastero e i monaci accolgono tutto il gruppo con bicchieri e brocche piene d'acqua freschissima. Non posso dimenticare "nerò" acqua giovane fresca piena di vita.
Non so disegnare ma con queste mie parole auguriamoci che ciascuno di noi possa disegnare e/o raccontare la sua "acqua".
Aspettando "Matite in Viaggio" auguri a tutti voi.

Anna Maria


Rendez-Vous Carnet de Voyage Clermont-Ferrand 2019 - immagine

PREMIO ANTONIO COCCO 2020

Premio Internazionale alla memoria di Antonio Cocco


Il premio "Antonio Cocco" viene assegnato ad un taccuino di viaggio.
Con il Premio si vuole ricordare Antonio Cocco, un ragazzo innamorato della vita, amante dell'avventura, curiosissimo e bravissimo a disegnare; sfortunatamente travolto nella Legione Straniera francese e morto nel 1954 a 20 anni nella ridotta di "Isabelle" durante la battaglia finale di Dien Bien Phu in Viet Nam.

ESPORRE ALLA MOSTRA 2020 DI
MATITE IN VIAGGIO
CARNETS DISEGNI PAROLE


16 ottobre - 1 novembre

Matite in Viaggio vi augura Buone Feste!


Rendez-Vous Carnet de Voyage
Clermont-Ferrand 2019


Alcune immagini dello stand di Matite in Viaggio al Rendez-Vous Carnet de Voyage, come sempre un'occasione unica di incontro con disegnatori e appassionati di questo fantastico mondo. Merci Clermont-Ferrand, merci IFAV!


Rendez-Vous Carnet de Voyage Clermont-Ferrand 2019 - immagine 1
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Premio Antonio Cocco: terza conferenza al C. C. Candiani nell'ambito della nona edizione della mostra: Carnets Disegni Parole di Matite in Viaggio.


La mostra è aperta dal mercoledi alla domenica dalle ore 16 alle ore 20, ingresso libero. Chiusura mostra domenica 3 novembre 2019.

Articolo apparso il 24 ottobre su: Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, La Nuova di Venezia e Mestre, Il Corriere delle Alpi, Il Messaggero Veneto di Udine e Pordenone, Il Piccolo di Trieste e Gorizia


È possibile scaricare una copia dell'articolo in pdf cliccando sul pulsante sotto l'immagine della copertina.

Articolo pubblicato sui quotidiani "La Nuova" di Venezia, "La Tribuna" di Treviso e "Il Corriere delle Alpi" del 18-10-2019


È possibile scaricare una copia dell'articolo in pdf cliccando sul pulsante sotto l'immagine della copertina.

MATITE IN VIAGGIO
CARNETS DISEGNI PAROLE
INAUGURAZIONE DEL 18-10-2019


Discorso della Presidente all'inaugurazione della mostra e Juliette Plisson davanti ai cartelloni con il suo disegno scelto per il manifesto 2019.

MATITE IN VIAGGIO
CARNETS DISEGNI PAROLE


Domani 18 ottobre si inaugura al Centro Culturale Candiani la nona edizione della mostra internazionale "Carnets Disegni Parole" di Matite in Viaggio. La mostra durerà fino a domenica 3 novembre 2019.

DISEGNI E PAROLE CON I TACCUINI - DOLOMITI UNESCO 10 ANNI


il 5 ottobre si è inaugurata a Belluno una mostra di taccuini sulla Montagna.

Articolo del socio Carlo Lanzoni sulla rivista "Mediterraneo e Dintorni"


L'articolo dal titolo "Boschi e Storie tra Romagna e Toscana" è stato pubblicato sul n°12 di Giugno 2019.

È possibile leggere l'articolo completo visitando il sito web della rivista cliccando QUI, oppure scaricare una copia dell'articolo in pdf cliccando sul pulsante sotto l'immagine della copertina.

Presentazione Taccuini 30 Maggio 2019


MIV a Berlino 2 Maggio 2019

MIV a Berlino, 2 Maggio 2019


Foto scattata al Memorial Foundation di Berlino dopo la conferenza del kurator Manfred Wichmann. In questa foto il gruppo di Matite in Viaggio al completo insieme con Manfred, Alexandra, Detlef, Cendrine.

MIV a Berlino 2 Maggio 2019

MIV disegna Astoria


In occasione di "Cantine Aperte" Matite in Viaggio sarà ospite delle Cantine Astoria con la Mostra "Il giro del mondo con disegni e parole" e una giornata dedicata al disegno fra le vigne e le barricaie nella "Tenuta Astoria Vini" a Refrontolo (Tv) dalle 10.00 alle 18.00 venite a disegnare con noi, sarà possibile effettuare visite guidate gratuite alle vigne e alle barricaie.

MIV disegna Astoria

Articolo del socio Giovanni Cocco sulla rivista "Mediterraneo e Dintorni"


L'articolo dal titolo "Coloratissimo Vietnam" è stato pubblicato sul n°11 di Maggio 2019.

È possibile leggere l'articolo completo visitando il sito web della rivista cliccando QUI, oppure scaricare una copia dell'articolo in pdf cliccando sul pulsante sotto l'immagine della copertina.

Matite in Viaggio al Circolo Spazio Estetico


E' disponibile il volantino delle attività del "Circolo Spazio Estetico" che si terrà a Piombino Dese dal 5 maggio al 2 giugno nella cui sede Matite in Viaggio esporrà i pannelli dei disegni fatti sulla Grande Guerra da soci dell'Associazione e terrà una conferenza il giorno 30 maggio alle ore 20,30.

Errata corrige: presidente dell'associazione Matite in Viaggio: Anna Maria Spiazzi

volantino delle attività del Circolo Spazio Estetico 2019

Articolo del socio Gianvittorio Plazzogna sulla rivista "Mediterraneo e Dintorni"


L'articolo dal titolo "Appunti di un pellegrino in marcia per Santiago" è stato pubblicato sul n°10 di Aprile 2019.

È possibile leggere l'articolo completo visitando il sito web della rivista cliccando QUI, oppure scaricare una copia dell'articolo in pdf cliccando sul pulsante sotto l'immagine della copertina.

Premio Antonio Cocco


Il premio "Antonio Cocco" viene assegnato ad un taccuino di viaggio.
Con il Premio si vuole ricordare Antonio Cocco, un ragazzo innamorato della vita, amante dell'avventura, curiosissimo e bravissimo a disegnare; sfortunatamente travolto nella Legione Straniera francese e morto nel 1954 a 20 anni nella ridotta di "Isabelle" durante la battaglia finale di Dien Bien Phu in Viet Nam.
Per maggiori dettagli cliccare sul link sottostante.

Corso di disegno ad acquerello 2019


Foto del primo dei tre incontri del corso di disegno ad acquerello tenuto dal socio Barnaba Salvador, presso la sede di Matite in Viaggio. Trentacinque gli iscritti. Venticinque per le serate del mercoledì e dieci per le serate del giovedì.

Mostra "Al Portello Sile"
16 Febbraio - 10 Marzo 2019


Sabato 16 febbraio alle ore 11 si è inaugurata una mostra di Matite in Viaggio presso lo Spazio Culturale degli Alpini al "Portello Sile" in via Tasso 1 di Treviso.

Articolo apparso sulla "La Tribuna" di Treviso del 16 febbraio 2019.




Inaugurazione della mostra con Silvia Nizzetto assessore allo Sport, alla Partecipazione e all'Istruzione, Dario Dal Borgo responsabile del Portello Sile, Centro studi del Piave, Marco Piovesan presidente della sezione A.N.A. di Treviso e Anna Maria Spiazzi presidente dell'associazione culturale Matite in Viaggio.

inaugurazione mostra portello 2019 - 001
inaugurazione mostra portello 2019 - 002


Catalogo della Mostra: "Matite in Viaggio, il giro del mondo con disegni e parole"

copertina catalogo mostra al Portello Sile 2019


Articolo apparso su "Il Gazzettino di Treviso" del 26 febbraio 2019.

BUONE FESTE

a tutti gli amici, Matite in Viaggio augura un buon Natale e un felice anno nuovo!

Buona Natale 2018 - immagine 1
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Buona Natale 2018 - immagine 3
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Buona Natale 2018 - immagine 5
Buona Natale 2018 - immagine 6

Stand di MIV al Rendez Vous du Carnet de Voyage 2018 a Clermont Ferrand


Schizzo di Giovanni Cocco

Articolo apparso su
La Nuova Venezia del 8 Ottobre 2018


Inaugurazione della mostra Ottobre 2018



Inaugurazione Mostra Ottobre 2018 - immagine 1
Inaugurazione Mostra Ottobre 2018 - immagine 2
Inaugurazione Mostra Ottobre 2018 - immagine 3
Inaugurazione Mostra Ottobre 2018 - immagine 4
Inaugurazione Mostra Ottobre 2018 - immagine 5

Cena espositori del 6 Ottobre 2018


Articolo apparso su
La Nuova Venezia del 5 Ottobre 2018


8a edizione di "Matite in Viaggio Carnets Disegni Parole"
5-21 Ottobre 2018


manifesto mostra 2018

Articolo apparso sulla rivista CAI QUOTA 864 di Giugno 2018


Dal "Giornale del Candiani" n.11, Settembre-Ottobre 2018


Articolo sulla presentazione del libro
"La Restera del Sile"
del socio Lorenzo Marcolin


Articolo apparso sulla Tribuna di Treviso, la Nuova Venezia e Mestre, il Mattino di Padova e il Corriere delle Alpi del 3 Giugno 2018.

Il libro (Edizioni Canova) sarà presentato giovedì 7 giugno alle ore 18 a Treviso a Cà dei Ricchi in via Barberia.

Workshop 16 Giugno 2016


Workshop Disegnare dal vero con Matite in Viaggio

Articolo sulla mostra dedicata
alla Grande Guerra


L'articolo è uscito il 30 maggio 2018 sulla Tribuna di Treviso, La Nuova Venezia e Mestre, Il Corriere delle Alpi, Il Mattino di Padova.


Manifesto della 7a edizione della mostra Matite in Viaggio Carnets Disegni Parole

Presentazione del libro sulla "Restera" di Treviso del socio Lorenzo Marcolin


Invito Restera 2018

Mostra "La Grande Guerra"


a Giavera del Montello verranno esibiti i disegni realizzati da Matite in Viaggio, dal 2014 ad oggi, sui luoghi della Grande Guerra.

Mostra sulla Grande Guerra

Stand di Matite in Viaggio a Prato Fiera del 14 aprile


Su tavolone tantissimi ragazzini hanno disegnato sulla scritta "HO SOGNATO UN PRATO".




Tutto il gruppo di Matite in Viaggio che ha collaborato per Prato Fiera.



La presidente M.I.V. Anna Maria Spiazzi con il sindaco di Treviso e il direttore della Fondazione Benetton davanti allo striscione di Matite in Viaggio a Prato Fiera.

Prato In Fiera 2018 - immagine
Prato In Fiera 2018 - immagine
Prato In Fiera 2018 - immagine
Prato In Fiera 2018 - immagine
Prato In Fiera 2018 - immagine
Prato In Fiera 2018 - immagine
Prato In Fiera 2018 - immagine

Lo striscione disegnato, lungo circa 10 metri.

NB: Puoi utilizzare lo scroller del mouse o i pulsanti di comando per zoomare nel disegno

Festival di Carnet di viaggio
a Lourmarin


"In un incantevole paesino della Provenza Lourmarin, di sole mille anime, si è svolto il primo festival di Carnet di viaggio. Siamo stati calorosamente ospitati come Associazione "Matite in Viaggio". La manifestazione, molto seguita, ha contato circa 3600 visitatori in due giorni. Graditissimo dai francesi il nostro stand e molti ci conoscevano già. Numerosi gli italiani che partecipavano con un proprio spazio espositivo. Abbiamo intrecciato nuovi rapporti con carnettisti che probabilmente chiederanno di partecipare alla nostra mostra di ottobre."
Fabrizia Carraro


MIV Lourmarin 2018
MIV Lourmarin 2018
MIV Lourmarin 2018

Programma attività MIV
per il 2018


Calendario attività 2018 - Anteprima

Prato in Fiera...
...ed altri nuovi eventi...


Prato in Fiera

Mostra di disegni della socia di
Matite in Viaggio: Marina Marin


8a edizione di
"Matite in Viaggio
Carnets Disegni Parole" - Autunno 2018


Associazione culturale

MATITE IN VIAGGIO

 
sede c/o Spiazzi – Cocco, via Marignana 69/A, 31021, Mogliano V.to (TV)
www.matiteinviaggio.it info@matiteinviaggio.it